19 minuti di lettura 19 febbraio 2021

Categorie: Smart Working, Mobile Working

L’Odissea degli imprenditori italiani: quando cambiare gestore telefonico diventa un’impresa da eroi

 

Hai sottoscritto un contratto per la tua azienda con uno dei grandi operatori della telefonia e ora ti trovi alle prese con un servizio che non rispecchia le tue esigenze?

 

Forse è arrivato il momento di passare a un nuovo operatore e avere il servizio che meriti (e di cui hai davvero bisogno).

 

 

Lo sappiamo che cambiare operatore è un processo che può diventare lungo, macchinoso e difficile: una vera e propria Odissea. Spesso molti imprenditori si arrendono, stremati dall’enorme dispendio di tempo ed energie.

 

Se sei un piccolo o medio imprenditore, però, sai già che le ripercussioni di un servizio scadente sul tuo business sono enormi.

 

Noi di Voxloud, quindi, pensiamo che liberarti di un operatore che non ti soddisfa sia fondamentale per la tua impresa.

 

Qui ti mostriamo tutti gli step da seguire e i problemi a cui potresti andare incontro lungo il processo – ma non preoccuparti, abbiamo anche la soluzione a portata di mano.

 

I passi da seguire per recedere dal tuo contratto telefonico

 

È vero, molto spesso solo pensare a tutto ciò che bisogna affrontare per recedere da un contratto telefonico fa venire il mal di testa: non è sicuramente piacevole né rilassante.

 

Si tratta di un lunghissimo e faticoso viaggio di cui è difficile vedere la fine: il momento in cui potrai finalmente passare al nuovo operatore che hai scelto.

 

Innanzitutto, è opportuno capire qual è la procedura specifica del tuo attuale operatore.

 

Spesso i diversi servizi hanno procedure identiche o molto simili, ma indubbiamente il primo passo da fare è visitare il sito del tuo operatore, oppure metterti in contatto con il servizio clienti o recarti in un negozio fisico.

 

In questo modo potrai ottenere più informazioni sulla procedura da attuare e raccogliere l’eventuale modulistica necessaria.

 

Ma, purtroppo, non è finita qui.

 

Infatti, dopo le questioni burocratiche vi sono ulteriori ostacoli:

  • I costi di disattivazione
  • Le penali legate ai servizi aggiuntivi (di cui magari non eri nemmeno a conoscenza o che non hai mai utilizzato)
  • Tutti i costi collegati a dispositivi come modem e telefoni eventualmente inclusi nella tua offerta

Ma non è questa la sede in cui parlare in modo approfondito anche delle penali.

 

Abbiamo pensato di mostrarti a grandi linee quali sono i diversi passaggi da effettuare, così da aiutarti nell’impresa.

 

I primi step

 

Innanzitutto, se vuoi interrompere un accordo con il tuo operatore telefonico devi seguire attentamente gli step indicati sul suo sito web o nel contratto. Ogni gestore ha una procedura leggermente diversa (sebbene i passaggi siano più o meno simili per tutti).

 

Inoltre, ogni azienda prevede un termine entro il quale disdire il contratto senza costi aggiuntivi (solitamente 24 mesi). Se recedi dal contratto prima di questo termine, sarai soggetto al pagamento di una penale.

 

Di solito, viene anche richiesto un preavviso che va da 30 a 15 giorni per la disattivazione del servizio. Fai molta attenzione: se non rispetti tali tempistiche ti ritroverai a pagare il mese successivo per intero, anche senza usufruire del servizio.

 

Disattivazione con posta certificata o raccomandata

 

Una volta prestata la dovuta attenzione a questi primi passaggi, il secondo step consiste, in genere, nell’invio di una raccomandata, di una e-mail PEC (posta elettronica certificata) o di un fax.

 

Per dismettere il servizio dovrai compilare la lettera di disdetta seguendo le apposite istruzioni sul sito, fornire tutti i documenti richiesti dall’operatore (solitamente il documento di identità del titolare o del rappresentante legale) e inviare il tutto per tempo – ti consigliamo di richiedere sempre una ricevuta di ritorno o una conferma di ricezione.

 

Da questo momento in poi dovrai attendere: il gestore, una volta ricevuta la disdetta, ha almeno 30 giorni di tempo per decidere se disattivare i servizi o meno.

 

Molto spesso, infatti, di fronte a una raccomandata di disdetta l’operatore fa una controfferta all’utente: se quest’ultimo accetta, i termini della disdetta saltano e il contratto viene modificato.

 

In questo caso, tieni bene a mente i motivi per cui stai abbandonando il tuo operatore e non lasciarti corrompere.

Disdetta o rescissione contrattuale telefonica

 

Vi è anche la possibilità (non sempre) di fare una disdetta telefonica: devi collegarti al sito dell’operatore, telefonare al numero indicato in corrispondenza del tuo tipo di contratto e seguire le indicazioni della voce preregistrata, per poi parlare con un operatore e portare a termine la procedura.

 

Ogni passaggio è fondamentale se vuoi riuscire a rescindere dal tuo contratto senza problemi: presta estrema attenzione a ciò che ascolti per essere sicuro di non perdere alcuna indicazione.

 

Procedura di interruzione contrattuale online

 

Vi è infine la modalità di disdetta online, l’alternativa “smart” per chi ormai esegue qualsiasi operazione su internet. Non tutti i gestori offrono questa possibilità, ma molti si stanno ormai muovendo in tal senso.

 

Disattivare un contratto telefonico online non è così diverso dal farlo al telefono o tramite posta certificata: bisogna compilare un form seguendo le indicazioni e allegando i vari documenti.

 

Per accedere alla procedura devi ovviamente avere un account con ID e password di accesso.

 

E se… volessi cambiare operatore?

 

Qualora volessi cambiare operatore la disdetta potrebbe essere a cura del nuovo provider. Tu dovrai fornire il codice di migrazione, che trovi sulle tue fatture telefoniche (se non lo trovi contatta il servizio clienti del tuo gestore), e alcuni documenti come, per esempio, l’ultima bolletta.

 

PROBLEMI DI DISATTIVAZIONE: LE TESTIMONIANZE DAL WEB

 

Il processo appena descritto potrebbe anche sembrare relativamente indolore, sebbene lungo e articolato (e, spesso, costoso). In realtà, è frequente che la disdetta di un contratto si trasformi in un incubo e causi alla tua impresa difficoltà non indifferenti e un enorme dispendio di tempo e denaro.

 

Purtroppo il web è tristemente pieno di testimonianze di imprenditori che raccontano la propria odissea per raggiungere l’obiettivo: liberarsi del loro attuale operatore telefonico e del servizio business che non li soddisfa.

 

E non parliamo di certo di gestori sconosciuti, ma di grandi operatori telefonici ben noti sul mercato.

 

Ne ho selezionate un paio per analizzarli insieme: mi è bastato fare una rapida ricerca su Google inserendo parole chiave come “rescissione contratto telefonico business”. Esistono tanti siti e blog che trattano il tema, con centinaia di commenti di imprenditori esasperati.

 

Di seguito puoi leggere quelli che ho selezionato… e non sono nemmeno i peggiori!

 

Piccola impresa e grandi bollette

 

Iniziamo con la storia di una piccola imprenditrice che nel 2016 sottoscrive un contratto per linea telefonica e internet del suo negozio.

 

La contraente non riscontra particolari problemi fino al 2019, quando il gestore decide di spostare la linea internet sulla fibra senza interpellarla. Inoltre, a giugno 2020 i costi aumentano notevolmente, convincendo l’imprenditrice a cambiare operatore telefonico. 

 

Così si reca presso il punto vendita di un altro noto gestore: qui sottoscrive un nuovo abbonamento e viene rassicurata sul fatto che il passaggio da operatore a operatore sarebbe stato seguito totalmente dal nuovo gestore.

 

Pochi mesi dopo la disdetta, però, la sfortunata imprenditrice riceve delle bollette da parte del vecchio operatore con i costi da pagare per il 2020, che ammontano a circa 700 euro.

 

L’imprenditrice, non avendo più usufruito dei servizi del precedente operatore a seguito della dismissione del contratto, si reca quindi in un centro autorizzato per approfondire la questione e lì fa una sconcertante scoperta: non risulta alcuna disdetta.

 

Le viene consigliato di pagare tutto e inviare una richiesta di recesso dal contratto, che però avrà validità solo a partire da quel giorno.

 

Alla fine, la donna è dunque costretta a pagare una penale di disattivazione di 300 euro (per fortuna più bassi, ma non è chiaro come siano passati da una cifra a un’altra), a saldare i vecchi conti sospesi e a pagare i servizi non utilizzati fino a ottobre 2020.

 

Un’esperienza decisamente terribile, che sicuramente la porterà a non fidarsi più delle grandi compagnie e a prestare molta più attenzione alle rescissioni o ai cambi operatore in futuro.

 

Stesso operatore, cambio offerta, nuovo numero

 

All’inizio del 2019, l’imprenditore protagonista di questa seconda storia accetta la proposta di cambiare il proprio numero di telefono per avere un’offerta migliore a un prezzo più vantaggioso, rimanendo comunque con lo stesso operatore telefonico.

 

Il router per l’ADSL viene sostituito dal tecnico della compagnia, ma il mese successivo il cliente si accorge che la vecchia linea risulta ancora attiva, in parallelo con la nuova.

 

Contatta quindi l’assistenza, che gli riferisce dell’obbligo di inviare una disdetta per disattivare il vecchio servizio. L’operatore consiglia inoltre al cliente la disdetta tramite PEC, senza però ricordargli di allegare la documentazione necessaria per la buona riuscita dell’operazione.

 

A metà anno l’imprenditore realizza finalmente di dover accludere i documenti in questione alla pratica e sembra avere risolto il problema…

SEMBRA.

 

Perché intanto continuano ad arrivare delle fatture da saldare (che l’imprenditore non vuole giustamente pagare) relative alla vecchia linea internet e l’importo sale di mese in mese.

 

A novembre 2019 il cliente riceve una bolletta da circa 400 euro per le spese non corrisposte e legate ancora al vecchio servizio.

 

Dopo i ripetuti tentativi di contattare il servizio clienti per lamentarsi dell’accaduto nonostante l’invio della disdetta, nel giugno del 2020 arriva una raccomandata con un importo di 219 euro da saldare. La cifra iniziale è stata ridotta, ma non estinta. Anche qui le cifre oscillano senza una logica, solo sulla base delle lamentele. Inoltre, nonostante le numerose richieste, sembra impossibile riuscire a mettersi in contatto con un responsabile amministrativo.

 

Le lamentele costanti e continue servono a poco: le note di credito e i solleciti di pagamento continuano ad arrivare e tutte le richieste del cliente vengono respinte.

 

Inoltre, al danno si somma la beffa: l’operatore disattiva anche la linea che l’utente paga regolarmente, causando notevoli disagi all’azienda.

 

EVITA I PROBLEMI: SEGUI VOXLOUD

 

Di fronte a situazioni del genere, continuare a credere che i grandi operatori telefonici siano affidabili è una bella sfida.

  • Costi variabili e in continuo aumento;
  • Penali;
  • Disattivazione di servizi che vengono pagati regolarmente;
  • Cambi d’operatore con promesse mai mantenute dal nuovo gestore.

E questi sono solo alcuni dei problemi.

 

Noi di Voxloud abbiamo sentito tantissime storie di imprenditori che hanno difficoltà con la propria linea telefonica e non riescono a capire come venir fuori da situazioni spiacevoli, note di credito, fatture infinite da pagare.

 

Dai loro racconti è nata la nostra idea: una promozione studiata appositamente per chi vuole cambiare operatore, con la sicurezza che il processo vada veramente a buon fine, senza spiacevoli sorprese future.

 

E soprattutto, abbiamo una sorpresa per te:

 

Paghiamo noi le tue penali.

 

Hai letto bene, siamo noi a pagare per te i costi di interruzione contrattuale con il tuo gestore telefonico

 

Quindi se vuoi davvero fare il grande passo è il momento giusto per agire.

 

Perché lo facciamo?

 

Come te, anche noi siamo imprenditori e comprendiamo al 100% la necessità di un sistema di comunicazione efficiente per il buon funzionamento della tua azienda.

 

Ogni giorno ci impegniamo al massimo per garantire ai nostri utenti un servizio all’altezza e al di sopra delle aspettative, e vogliamo assicurare questa possibilità a chiunque lo desideri.

 

Inoltre, rendiamo la migrazione davvero semplice: oltre al sopracitato codice di migrazione, dovrai fornire l’ultima bolletta, il documento dell'intestatario e compilare il modulo di portabilità. 

 

Perché è semplice il processo? 

Perché puoi farlo direttamente dal pannello di controllo di Voxloud in autonomia. Ma se dovessi avere bisogno di supporto, siamo a tua completa disposizione.

 

Sei pronto a prenderci per mano e fare il grande salto?

 

Clicca sul link in basso per scoprire come accedere all’offerta e conoscere fin da subito tutte le nostre condizioni – non preoccuparti, abbiamo in serbo solo belle sorprese per te!

 

PASSA A VOXLOUD E FATTI PAGARE LE PENALI


Entra in Voxloud e liberati dai problemi (e dalle penali) del cambio gestore.



A presto,

Leonardo Coppola di Voxloud

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